Nei Mutui a tasso variabile la rata del mutuo varia in dipendenza di determinati parametri che possono essere i tassi del mercato monetario e finanziario. Sui parametri di base gli istituti finanziari applicano uno (maggiorazione) quale proprio ricavo.
Scegliere un mutuo a tasso variabile, può permettere di avere condizioni favorevoli nel momento del contratto, con delle incertezze, però, per il futuro. La rata del mutuo a tasso variabile, infatti, varia con periodicità trimestrale o semestrale, in relazione al costo del denaro.
A differenza di altre forme, il mutuo a tasso variabile offre tassi di interesse iniziali più bassi rispetto a quelli dei mutui a tasso fisso. Ma in caso di turbolenza sui mercati la rata può aumentare.
Il tasso di interesse di un mutuo a tasso variabile è determinato dall' (EURo Inter Bank Offered Rate,tasso interbancario di offerta in euro). E' un tasso di riferimento, calcolato giornalmente, che indica il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in Euro tra le principali banche europee. Il suo livello viene fissato da 57 tra le banche più rappresentative dell'area euro. Il tasso che regola il finanziamento è calcolato dalle banche ogni 3 o 6 mesi, in base all'Euribor e allo spread, ovvero la maggiorazione concordata. Lo spread generalmente va dallo 0,50% al 2%. Un mutuo a tasso variabile verrà quindi rimborsato ad un tasso così stabilito:
+
|