Il prestito finalizzato viene concesso per acquistare un particolare bene di consumo o un servizio specifico. Generalmente è lo stesso venditore che invia direttamente la richiesta di finanziamento alla finanziaria che si incaricherà di valutare la richiesta ed eventualmente concedere il prestito. L'importo, a differenza dei prestiti personali, viene erogato direttamente al negoziante. Questo tipo di prestito viene denominato finalizzato proprio per l'obbligo di specificare nel contratto il motivo della spesa.
Il prestito finalizzato è così denominato proprio perchè è l'oggetto di acquisto l'elemento essenziale di questa formula, ossia il fine della spesa, che deve essere anche specificato nel contratto.
Il prestito finalizzato quindi è un finanziamento di una somma destinata esclusivamente all'acquisto di un determinato bene di valore generalmente medio/alto:
- acquisto automobile o moto nuova,
- viaggi e vacanze,
- arredamento,
- elettrodomestici,
- spese mediche
- gli studi
- ecc.
Poichè è legato all’acquisto di uno specifico bene o servizio, spesso il finanziamento offre delle caratteristiche promozionali: tasso zero, prima rata dopo 6 mesi o particolari tassi promozionali. Tali offerte sono vantaggiose per il cliente finale poichè tutto o parte del costo del finanziamento è a carico del rivenditore. Questa pratica, seppur all’apparenza molto conveniente, a volte può presentare alcuni rischi. Può celare un costo non messo in evidenza nella promozione, come ad esempio, un finanziamento a tasso zero che però prevede un costo di istruttoria della pratica.
Capita, a volte, che il tasso riportato in promozione, il tasso di interesse annuale nominale (cosiddetto TAN), è effettivamente pari a zero, ma il costo reale del finanziamento è diverso da zero poichè include le spese di istruttoria che sono contenute nel tasso annuo effettivo globale (cosiddetto TAEG). Entrambi i tassi devono essere riportati e comunicati al cliente finale, ma per molti è pratica comune enfatizzare solo il tasso commercialmente più conveniente. Anche in questo caso è bene sottolineare che è Il TAEG l'indicatore effettivo dell'interesse applicato.